Fame 

Una di quelle tipiche notti
In cui
Avrei voluto svegliarmi
E trovare te di fianco

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Ritardi 

Comunque scusami, ma mi manchi veramente un macello. 

Prima ero in stazione, che aspettavo il treno, e ti ho pensato un sacco. Pensavo a quanto sarebbe stato bello aver dormito con te, piuttosto che stare ad aspettare il treno. 

Ti penso spesso in questo periodo. Mi rendo conto che mi manchi. Che anche quelle piccole cose che avevamo mi mancano un sacco. Il fatto di scriverti quando qualcosa di te mi veniva in mente. O anche scriverti così solo a caso.

Mi manchi Ci.

Mi manca poterti avere nella mia testa come prima. Mi manca la tua presenza. Mi manca la presenza di te. È come se ci fosse dell’aria vuota intorno a me. Come quando fai per allungare la mano verso quella di qualcuno, ma questo qualcuno al tuo fianco non lo trovi.

Mi capita di sentirmi così. 

Mi manca averti con me. E in alcuni momenti questo vuoto diventa davvero profondo. A volte è come se non vedessi la fine del tunnel dove sto cadendo.

È strano. Ti senti un po’ soffocare, quasi come se non riuscissi più a fare entrare ossigeno, però respiri comunque, ma è come se non ti bastasse mai.

Vorrei che fossi con me ora. A volte ti sento così lontana, come se ci fosse una parte di te che non riesco più a raggiungere. 

Mi manca la nostra non distanza e di tutto quello che, insieme, avevamo trovato.

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Sei come Veleno

A piccole dosi

Antidoto

Immune

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Ma cosa ne sapete voi 

Raga

MA QUANTO CAZZO SONO BUONI I GRISSINI SALATI

Cioè madonna

IL SALE

MA CHI HA INVENTATO IL SALE?

Cioè pazzi

Una volta inneggiavo a chi avesse inventato lo yogurt 

MA RAGA

MA VOLETE METTERE IL SALE

VORREI PERSONALMENTE RINGRAZIARE CHIUNQUE ESSERE UMANO COSA ANIMALE ABBIA PENSATO AL SALE PER LA PRIMA VOLTA

Penso che questo Signor Sale ora sia molto ricco

Vorrei inoltre ringraziare sentitamente

TUTTI I MARI E LE FONTI DI ACQUA SALATA CHE CONTENENDO IL SALE SONO LA FONTE PRIMARIA DEL SALE DEI GRISSINI

Ci credo che le capre amano il sale

RAGA

MI SENTO UNA CAPRA

Adesso scappo in montagna

COSÌ VIVO DI SPECK E SALE

Sai tipo una Heidi del XI secolo

IO 

Mai nessuno ha dedicato una canzone al sale?

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Libro

Perché per me sei così 

Poesia scritta sotto forma di vita. 

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Non adesso

Sai, fare l’amore con lei era sempre strano.

Per quanto potessimo prenderci a parole o andare lontano, alla fine tornavamo sempre a volerci.

Era strano, fare l’amore con lei. 

Era sempre un misto di sentimenti che si ritrovavano uniti in mezzo a due paia di occhi. Di solito chiusi.

Era strano perché era lei. E con lei le cose non sono mai state normali, per quanto sembrassero tali.

Erano cose strane. Erano le nostre cose strane.

Era strano, stare con lei. Era strano, non stare con lei.

Mi mancava vederti da così vicino. 

Ci sono tante cose che mi mancano.

Credo che se due persone si sono volute davvero, e intendo in qualsiasi modo questo sia successo, fuori da ogni categoria, in qualunque modo l’abbiano fatto, queste non smettano mai di fare l’amore, qualsiasi cosa stiano facendo, anche dopo anni, qualunque cosa sia successa al bivio.

Volevo essere felice. Ma poi mi ricordavo che non c’era lei.

O meglio, c’era. C’è. Sempre. Ma non nel modo in cui, in fondo, avrei voluto davvero.

Continuavo a guardarla pensando a tutte che le cose che è stata, per me. Che era, per me. Che è, per me. 

Non era solo come guardare una persona. Voglio dire, non era un semplice guardare. Era più che altro un tentare di assimilare quanto più possible di lei, ogni suo movimento, gesto, espressione, modo di fare. 

E il rendersi conto di quanto, in ogni diverso aspetto, fosse bella. 

E di quanto la volessi, nonostante il dolore.

Era tutto silenzio intorno. C’era la mia testa che cercava di controllare gli occhi e gli occhi che cercavano di trattenere le lacrime e le lacrime che cercavano di trattenersi da sole, in un modo o nell’altro. 

Era strano, guardarla. 

È un po’ come quando vai al museo per vedere dei quadri e a un certo punto ti ritrovi davanti quel quadro. E allora non smetti mai di guardarlo. Ci vai in fissa. Hai sempre quello davanti agli occhi. E sembri un babbo perché i tuoi occhi cercano e guardano solo quello. L’unico che riesci a guardare perché, alla fine, è l’unico che vuoi veramente guardare.

E sai che nessuno degli altri è così. 

Quando ti guardo non so cosa mi succede. Ho provato a darmi delle spiegazioni, a cercare di capire che cosa succeda quando i miei occhi si posano su di te, senza poi staccarsi mai, a cercare una logica, una qualsiasi logica, che possa spiegare il mondo che mi esplode dentro in quel momento.

Io non lo so.

So solo che mi manchi troppo e che mi fa troppo male. E che vorrei che le cose fossero diverse. 

E mi sento anche una stupida, perché sto piangendo. Sto piangendo ed è tutto il giorno che piango. Ma tu non vuoi mai che pianga, mi dici sempre quando stai male e ti viene da piangere chiamami, sono qui.

Mi manca veramente tutto di te. E ora ci sto pensando e mi viene da singhiozzare. Mi arriva tutto addosso ed è un macigno enorme. Ed è pesante. E io sono solo io.

E anche tu sei, da qualche parte.

Vorrei essere, con te, tutto, sempre.

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Stonato 

È che ora mi sembra così strano 

Il fatto 

Di averti amato così tanto 

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